Friday, October 31, 2008

Il 2 ottobre 2008 si è svolta l’assemblea di presentazione dei candidati a rappresentanti d’istituto, rivolta solamente agli alunni degli indirizzi tecnologico e scienze sociali, poiché il secondo incontro, riservato ai restanti indirizzi, coincideva con una giornata di mobilitazione nazionale studentesca, e non ne è stato concesso un rinvio.

La lista unica comprendeva 7 persone: Federico d’Ambrosio, Nicolò Pozzobon, Claudia Bruscagnin, Marta Gagliardi, Sara Brovedani, Chiara Pozzi e Lavinia Viglietti.

L’8 ottobre sono stati eletti Nicolò Pozzobon, Chiara Pozzi, Lavinia Viglietti e Claudia Bruscagnin.

Sarà una sfida per i 4 studenti battersi per i diritti dei compagni, cercando di modificare con esiti positivi la situazione che giornalmente l’istituto propone, ma anche di seminare tra i banchi il rispetto per un vissuto civile tra professori, alunni, preside e tutti coloro che fanno parte del nostro mondo scolastico.

Per rendere ciò possibile, nel programma di candidatura, ci si è prefissi alcuni obiettivi.

Dato che prioritariamente è risultato palese a tutti come nella scuola sia necessaria maggior informazione sugli avvenimenti esterni ed interni all'istituto, sarà nell' interesse dei nuovi rappresentanti richiedere un coordinamento studentesco. Questo consiste nell'avere diritto ad una aula, il pomeriggio, dove riunirsi tra alunni per poter affrontare le tematiche che più ci coinvolgono, per poterci informare sugli avvenimenti che ci riguardano in prima persona e trovare, insieme, soluzioni e/o compromessi ai fini di rendere la vita scolastica più armoniosa. Alla luce del fatto che per ricevere bisogna dare e viceversa, e che per essere informati bisogna sapersi anche informare, ogni studente è invitato ad interessarsi in prima persona agli avvenimenti ed a partecipare, in modo attivo, alle riunioni che inizieranno il prima possibile. Affinché l’informazione raggiunga anche chi sarà impossibilitato a partecipare agli incontri, nella bacheca attigua al bar verranno affissi comunicati relativi alle proposte discusse.

In secondo luogo è stata già proposta un'autogestione; è un’iniziativa che vede la scuola coinvolta per alcuni giorni, durante i quali gli studenti organizzano da soli le proprie lezioni. Non si sta in classe ma vi sono gruppi di auto-formazione, che possono prevedere corsi di teatro così come la visione di film su determinati temi concordati assieme. Potranno esserci incontri, tenuti da studenti o da relatori esterni, su argomenti interessanti e attuali che non sono previsti nei nostri programmi scolastici, e molto altro che verrà deciso insieme.

Sarebbe inoltre stimolante anche nelle future assemblee invitare esterni, persone pronte a rispondere ai nostri dubbi e, data la contingenza, ad esporci i cambiamenti che stanno investendola scuola.

Secondo i nuovi rappresentanti d’Istituto, è quindi prioritaria la comunicazione tra studenti, l’informazione sulle varie iniziative e lo stabilire un clima sereno e conviviale all’interno dell’istituto. Per far questo ci si ripromette di utilizzare mezzi quali volantini, cartelloni e, perché no?, occasioni di feste (Natale, fine anno…). Per portare avanti queste iniziative è ovviamente necessario poter disporre di fondi che al momento non ci sono. I rappresentanti stanno quindi valutando la possibilità di fare una minima colletta che coinvolga tutti gli studenti per poter partire al meglio nel loro piano annuale.


I Rappresentanti di Istituto


Roma
Centinaia di studenti si sono radunati all’Universita’ La Sapienza per il corteo che poi confluira’ in quello dei sindacati Confederali che partira’ da Piazza della Repubblica. Complice la violenta pioggia caduta nelle prime ore di stamani e le chiusure alla circolazione, scattate in previsione dei cortei, il traffico a Roma e’ particolarmente intenso con veri e propri ingorghi a ridosso del centro storico. Disagi sono previsti anche per il trasporto pubblico con la deviazione di 27 linee bus e la chiusura della fermata della di Piazza di Spagna.

Roma
La pioggia che da alcuni giorni colpisce la Capitale non risparmia neanche i manifestanti che si sono dati appuntamento a Roma per protestare contro la riforma della scuola. Si registra cosi’ un vero e proprio ‘assalto’ ai camion degli organizzatori, come quello della Cisl Scuola, che distribuiscono impermeabili di plastica e ombrelli. Non sono gli unici ‘gadget’ a disposizione dei militanti. Vanno infatti ‘a ruba’ delle nacchere a forma di manina che promettono di essere, nelle prossime ore, la cifra ritmica e rumorosa di tutta la manifestazione. Sono centinaia, infatti, i manifestanti che si dirigono verso la testa del corteo agitando queste strane, piccole ma rumorose nacchere.

Milano
E’ iniziato intorno alle 9 il concentramento degli studenti delle scuole superiori e dei genitori e insegnanti delle primarie in largo Cairoli, a Milano, per il corteo organizzato nell’ambito dello sciopero nazionale del mondo della scuola contro la riforma Gelmini. Mentre gli studenti universitari si stanno incontrando nelle diverse facolta’ degli atenei milanesi per poi ritrovarsi in piazza Cordusio, sono numerosi i piccoli cortei degli studenti medi delle scuole di Milano e provincia che si stanno dirigendo in largo Cairoli. Tra questi gli alunni del liceo Artistico di Brera che, truccati da clown, sfilano dietro uno striscione con la rappresentazione dell’ ‘Ultima cena’ di Leonardo da Vinci che recita ”Che questa sia l’ultima”. Tre studenti, inoltre, sostengono un altro striscione che riproduce il volto del ministro dell’Istruzione truccata da pagliaccio e con la scritta: ”Il regime dei buffoni”.

Roma
Piazza Esedra è piena, colorata dalle bandiere della Cgil, della Cisl, del Salt e della Uil. La manifestazione nazionale della scuola si è avviata lungo via Vittorio Emanuele Orlando già alle 9.15 con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario previsto, le 9.30. Insieme agli insegnanti e agli studenti universitari, anche famiglie con bambini delle elementari, tutti uniti nella protesta contro il decreto Gelmini, convertito definitivamente in legge ieri dal Senato. Il corteo si concluderà in Piazza del Popolo, sfilando lungo il percorso in Via V.E. Orlando, Largo di Santa Susanna, Via Barberini, Piazza Barberini, Via Sistina, Piazza della Trinità dei Monti, Viale della Trinità dei Monti e Viale Gabriele D`Annunzio.

Torino
Al grido ‘Universita’ pubblica’ e con in testa lo striscione rosso ‘Tutta l’universita’ contro la Gelmini’ e’ partito da Palazzo Nuovo il corteo delle facolta’ umanistiche che andra’ unirsi agli altri spezzoni della manifestazione proclamata a Torino, come nel resto d’Italia, per lo sciopero generale contro la riforma del sistema scolastico e universitario. Alcune centinaia di studenti stanno sfilando mostrando striscioni e cartelli, come quello di Scienze politiche e Sociologia che recita ‘L’istruzione costa l’ignoranza costa di piu”. Non mancano spunti di ironia, come quelli degli studenti del collettivo del Dams che hanno indossato a mo’ di cappello zucche di gommapiuma trasformandosi, come dicono loro, in ‘teste di zucca’. E ancora i cartelli con la scritta ‘La Gelmini sta all’istruzione come Star Trek sta alla fisica nucleare’, uno striscione coni il disegno di una faccia che starnutisce e la scritta ‘L’universita’ s’ammala maledetti Gelmi(ni)’. C’e’ poi chi ha costruito un pacchetto di sigarette di cartone che ammonisce ‘Riforma Gelmini nuoce gramente alla cultura’ e chi porta in corteo un fantoccio con le fattezze del ministro.

Roma
Ha preso le mosse da piazza della Repubblica il corteo indetto dai sindacati confederali della scuola per protestare contro la riforma Gelmini. Dietro lo striscione di testa ‘Uniti per la scuola di tutti’ sfilano diverse migliaia di manifestanti che hanno riempito tutta l’area di piazza Esedra con striscioni, bandiere e palloncini. Proprio per permettere il notevole afflusso di manifestanti, gli organizzatori hanno deciso di far defluire il corteo verso piazza Barberini.

Torino

Sono tantissimi, studenti e insegnanti, genitori e alunni delle che si sono dati appuntamento questa mattina a Torino per partecipare alla manifestazione promossa per lo sciopero generale della scuola indetto da Cgil, Cisl e Uil, Snals e Gilda contro la riforma Gelmini. Secondo le prime stime, in piazza Arbarello, dove c’e’ il principale concentramento di manifestanti, ci sarebbero almeno 20.000 persone, ma il loro numero e’ destinato ad aumentare quando si uniranno anche i vari cortei partiti da altri istituti e delle facolta’ universitarie. Musica e slogan stanno caratterizzando la manifestazione. Molti gli striscioni che rivendicano il diritto allo studio e puntano il dito contro la riforma approvata ieri. Ad aprire il corteo lo striscione ‘Oggi studenti domani lavoratori’, ma anche un cartello che recita ‘Maria Stellina la tua riforma e’ una rovina’ e ancora ‘Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini’. Il corteo che sta avviandosi lentamente in questi minuti, secondo il programma, dovrebbe raggiungere piazza Castello dove e’ previsto anche un concerto dell’orchestra del Teatro Regio.

Roma
Ci sono anche tanti scolari, delle scuole elementari e medie, accompagnati da insegnanti e genitori, in testa al corteo che si muove lentamente per consentire l’afflusso a piazza della Repubblica dei manifestanti. ”Mamme e papa’ non state a guardare, c’e’ la scuola da salvare”, recita lo striscione della scuola media Mazzini; ”Belli e brutti, la scuola e’ di tutti”, ricordano sventolando un lenzuolone colorato i piccoli alunni di una scuola elementare di Bologna mentre il settimo circolo Montessori affida a un colorato cartello lo slogan ”Con un popolo ignorante e’ piu’ facile governare”.

Roma/Epifani

La protesta del sindacato contro il decreto Gelmini “non si ferma” con la manifestazione di oggi. Lo ha affermato il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, entrando nel corteo partito intorno alle 9.30 da piazza della Repubblica. “Il Governo - ha sottolineato Epifani - ha tagliato le risorse per la scuola per ragioni di bilancio. Sarebbe più onesto dirlo”. In riferimento al referendum per cancellare il pacchetto-scuola voluto dal ministro Maria Stella Gelmini, annunciato dall’opposizione, Epifani ha aggiunto: “Il referendum è uno degli strumenti, ma non il solo. Ci saranno iniziative di carattere sindacale. Per un sindacato - ha concluso - il referendum non è la via maestra, che è invece rappresentata dalle lotte sindacali”.

Roma
E’ partito alle 9 da via Balbi, diretto in via Roma, il primo dei tre cortei contro la riforma della scuola previsti per questa mattina a Genova. Stanno sfilando un centinaio di studenti. In via Balbi si sono gia’ concentrati un altro centinaio di manifestanti organizzati dalla Cgil. Un corteo si muovera’ in mattinata da piazza De Ferrari verso via Balbi.



Questa mattina più di mille studenti si sono riversati nelle calli veneziane per manifestare contro la "vecchia" nuova riforma della scuola del ministro Gelmini.
Jacopo, del coordinamento studenti medi di Venezia e Mestre, ricorda che quella di oggi non è la prima mobilitazione contro il ministro Gelmini che avviene nella città di Venezia. Lo scorso 20 settembre, infatti, il ministro dell’istruzione era stato contestato attraverso la mobilitazione trasversale dell’intero mondo della formazione.
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Il corteo si è diretto verso il provveditorato dove hanno instaurato un presidio. Verso le 11 una delegazione è salita all’interno dell’edificio e ha esposto dal balcone del provveditorato lo striscione di apertura del corteo che riportava la scritta: "prima Fioroni poi la Gelmini: la devastazione della scuola continua".

Gli studenti denunciano la continua intimidazione nei loro confronti da parte delle forze dell’ordine che prima hanno tentato di negare il permesso alla manifestazione e, successivamente, si sono resi responsabili del fermo temporaneo di tre studenti. Nei prossimi giorni gli studenti si mobiliteranno per lanciare una campagna contro la criminalizzazione e repressione dei movimenti studenteschi.