
Roma
Centinaia di studenti si sono radunati all’Universita’ La Sapienza per il corteo che poi confluira’ in quello dei sindacati Confederali che partira’ da Piazza della Repubblica. Complice la violenta pioggia caduta nelle prime ore di stamani e le chiusure alla circolazione, scattate in previsione dei cortei, il traffico a Roma e’ particolarmente intenso con veri e propri ingorghi a ridosso del centro storico. Disagi sono previsti anche per il trasporto pubblico con la deviazione di 27 linee bus e la chiusura della fermata della di Piazza di Spagna.
Roma
La pioggia che da alcuni giorni colpisce la Capitale non risparmia neanche i manifestanti che si sono dati appuntamento a Roma per protestare contro la riforma della scuola. Si registra cosi’ un vero e proprio ‘assalto’ ai camion degli organizzatori, come quello della Cisl Scuola, che distribuiscono impermeabili di plastica e ombrelli. Non sono gli unici ‘gadget’ a disposizione dei militanti. Vanno infatti ‘a ruba’ delle nacchere a forma di manina che promettono di essere, nelle prossime ore, la cifra ritmica e rumorosa di tutta la manifestazione. Sono centinaia, infatti, i manifestanti che si dirigono verso la testa del corteo agitando queste strane, piccole ma rumorose nacchere.
Milano
E’ iniziato intorno alle 9 il concentramento degli studenti delle scuole superiori e dei genitori e insegnanti delle primarie in largo Cairoli, a Milano, per il corteo organizzato nell’ambito dello sciopero nazionale del mondo della scuola contro la riforma Gelmini. Mentre gli studenti universitari si stanno incontrando nelle diverse facolta’ degli atenei milanesi per poi ritrovarsi in piazza Cordusio, sono numerosi i piccoli cortei degli studenti medi delle scuole di Milano e provincia che si stanno dirigendo in largo Cairoli. Tra questi gli alunni del liceo Artistico di Brera che, truccati da clown, sfilano dietro uno striscione con la rappresentazione dell’ ‘Ultima cena’ di Leonardo da Vinci che recita ”Che questa sia l’ultima”. Tre studenti, inoltre, sostengono un altro striscione che riproduce il volto del ministro dell’Istruzione truccata da pagliaccio e con la scritta: ”Il regime dei buffoni”.
Roma
Piazza Esedra è piena, colorata dalle bandiere della Cgil, della Cisl, del Salt e della Uil. La manifestazione nazionale della scuola si è avviata lungo via Vittorio Emanuele Orlando già alle 9.15 con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario previsto, le 9.30. Insieme agli insegnanti e agli studenti universitari, anche famiglie con bambini delle elementari, tutti uniti nella protesta contro il decreto Gelmini, convertito definitivamente in legge ieri dal Senato. Il corteo si concluderà in Piazza del Popolo, sfilando lungo il percorso in Via V.E. Orlando, Largo di Santa Susanna, Via Barberini, Piazza Barberini, Via Sistina, Piazza della Trinità dei Monti, Viale della Trinità dei Monti e Viale Gabriele D`Annunzio.
Torino
Al grido ‘Universita’ pubblica’ e con in testa lo striscione rosso ‘Tutta l’universita’ contro la Gelmini’ e’ partito da Palazzo Nuovo il corteo delle facolta’ umanistiche che andra’ unirsi agli altri spezzoni della manifestazione proclamata a Torino, come nel resto d’Italia, per lo sciopero generale contro la riforma del sistema scolastico e universitario. Alcune centinaia di studenti stanno sfilando mostrando striscioni e cartelli, come quello di Scienze politiche e Sociologia che recita ‘L’istruzione costa l’ignoranza costa di piu”. Non mancano spunti di ironia, come quelli degli studenti del collettivo del Dams che hanno indossato a mo’ di cappello zucche di gommapiuma trasformandosi, come dicono loro, in ‘teste di zucca’. E ancora i cartelli con la scritta ‘La Gelmini sta all’istruzione come Star Trek sta alla fisica nucleare’, uno striscione coni il disegno di una faccia che starnutisce e la scritta ‘L’universita’ s’ammala maledetti Gelmi(ni)’. C’e’ poi chi ha costruito un pacchetto di sigarette di cartone che ammonisce ‘Riforma Gelmini nuoce gramente alla cultura’ e chi porta in corteo un fantoccio con le fattezze del ministro.
Roma
Ha preso le mosse da piazza della Repubblica il corteo indetto dai sindacati confederali della scuola per protestare contro la riforma Gelmini. Dietro lo striscione di testa ‘Uniti per la scuola di tutti’ sfilano diverse migliaia di manifestanti che hanno riempito tutta l’area di piazza Esedra con striscioni, bandiere e palloncini. Proprio per permettere il notevole afflusso di manifestanti, gli organizzatori hanno deciso di far defluire il corteo verso piazza Barberini.
Torino
Sono tantissimi, studenti e insegnanti, genitori e alunni delle che si sono dati appuntamento questa mattina a Torino per partecipare alla manifestazione promossa per lo sciopero generale della scuola indetto da Cgil, Cisl e Uil, Snals e Gilda contro la riforma Gelmini. Secondo le prime stime, in piazza Arbarello, dove c’e’ il principale concentramento di manifestanti, ci sarebbero almeno 20.000 persone, ma il loro numero e’ destinato ad aumentare quando si uniranno anche i vari cortei partiti da altri istituti e delle facolta’ universitarie. Musica e slogan stanno caratterizzando la manifestazione. Molti gli striscioni che rivendicano il diritto allo studio e puntano il dito contro la riforma approvata ieri. Ad aprire il corteo lo striscione ‘Oggi studenti domani lavoratori’, ma anche un cartello che recita ‘Maria Stellina la tua riforma e’ una rovina’ e ancora ‘Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini’. Il corteo che sta avviandosi lentamente in questi minuti, secondo il programma, dovrebbe raggiungere piazza Castello dove e’ previsto anche un concerto dell’orchestra del Teatro Regio.
Roma
Ci sono anche tanti scolari, delle scuole elementari e medie, accompagnati da insegnanti e genitori, in testa al corteo che si muove lentamente per consentire l’afflusso a piazza della Repubblica dei manifestanti. ”Mamme e papa’ non state a guardare, c’e’ la scuola da salvare”, recita lo striscione della scuola media Mazzini; ”Belli e brutti, la scuola e’ di tutti”, ricordano sventolando un lenzuolone colorato i piccoli alunni di una scuola elementare di Bologna mentre il settimo circolo Montessori affida a un colorato cartello lo slogan ”Con un popolo ignorante e’ piu’ facile governare”.
Roma/Epifani
La protesta del sindacato contro il decreto Gelmini “non si ferma” con la manifestazione di oggi. Lo ha affermato il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, entrando nel corteo partito intorno alle 9.30 da piazza della Repubblica. “Il Governo - ha sottolineato Epifani - ha tagliato le risorse per la scuola per ragioni di bilancio. Sarebbe più onesto dirlo”. In riferimento al referendum per cancellare il pacchetto-scuola voluto dal ministro Maria Stella Gelmini, annunciato dall’opposizione, Epifani ha aggiunto: “Il referendum è uno degli strumenti, ma non il solo. Ci saranno iniziative di carattere sindacale. Per un sindacato - ha concluso - il referendum non è la via maestra, che è invece rappresentata dalle lotte sindacali”.
Roma
E’ partito alle 9 da via Balbi, diretto in via Roma, il primo dei tre cortei contro la riforma della scuola previsti per questa mattina a Genova. Stanno sfilando un centinaio di studenti. In via Balbi si sono gia’ concentrati un altro centinaio di manifestanti organizzati dalla Cgil. Un corteo si muovera’ in mattinata da piazza De Ferrari verso via Balbi.